Ragazzi d'altri tempiDa Colonnella con trattore, maturando si presenta agli esami in sella al suo mezzo agricoloIl giovane è arrivato fino all’istituto Geometri di Grottammare per una scommessa persa con il prof. di religione |
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Il ragazzo appena varcato il cancello dell'istituto GROTTAMMARE – Una scena d’altri tempi ha catturato la curiosità di chi questa mattina ha percorso la Statale 16 tra le 7 e le 8. Un ragazzo di San Giovanni di Colonnella, vestito di tutto punto, ha percorso la nazionale a bordo di un trattore per andare a sostenere l’esame orale della maturità. Sotto gli occhi increduli e divertiti dei compagni di scuola, Giovanni Ficcadenti è entrato nel cortile dell’istituto Geometri “Fazzini-Mercantini”, ha parcheggiato l’insolito mezzo e si è recato al cospetto della commissione esaminatrice. «L’ho fatto per una scommessa persa – ha detto sorridendo Giovanni – ma sono contento così. Io insistevo a dire che avrei superato gli scritti con un voto inferiore a 35/45, così il mio insegnante di religione, don Roberto Melone, mi ha fatto promettere che se avessi preso di più sarei dovuto arrivare fin dentro il cortile della scuola in trattore e dato che ho avuto la bellissima sorpresa di raggranellare ben 41 punti su 45 ho deciso di mantenere la parola data». Il viaggio non è stato facile ma è servito al maturando per ripassare la sua tesina a piacere sul Museo Ittico e il Museo del Mare. «Sono partito stamattina alle 7 – riferisce il ragazzo – e ho impiegato poco più di 40 minuti per raggiungere il nuovo “Fazzini-Mercantini”, in zona Ischia. I miei compagni sono rimasti letteralmente a bocca aperta» – ha aggiunto Giovanni con sorriso sornione. Nessuno se lo aspettava. «Un'idea originale arrivata dalla sua vera passione, quella per la campagna, presa dal nonno – spiega la sua prof. di lettere Lina Lazzari - che gli ha trasmesso i valori del lavoro, della famiglia e della lealtà. Pensate che l’ultimo giorno di scuola si è presentato vestito da vero contadino». Peccato non abbia potuto indossare la “divisa” completa anche oggi perché, come ha sostenuto lo stesso giovane, il cappello di paglia lo aveva utilizzato il padre per dare l’acqua ramata.
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L'APPROFONDIMENTO
Per tanti è solo il settore di uno stadio, quello dove si assiepano i tifosi più scalmanati oppure quelli che vanno alla partita solo per fare casino. Per tanti altri invece la curva è la seconda casa, uno stile di vita, un segno distintivo da portare con onore e fierezza. E tante curve da ogni parte d’Italia hanno detto no al provvedimento dellatessera del tifoso. Da questa stagione nei campionati di calcio professionistici per abbonarsi alla propria squadra del cuore e acquistare biglietti del settore ospiti è infatti necessario essere tesserati, altrimenti niente abbonamento e niente trasferte. Una vera e [...]
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