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Soddisfatti i sindacati che oggi hanno siglato un protocollo d’intesa col primo cittadino, tra i primi in Italia e unico nelle Marche

A San Benedetto il Comune rimborsa l’Imu ai pensionati

L’iniziativa varata dall’amministrazione Gaspari varrà solo per quelli che hanno un reddito familiare annuo inferiore a 16mila euro

di Marco Braccetti

20 febbraio 2012//18:44

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SAN BENEDETTO – Il Comune rimborserà il costo dell’Imu ai pensionati con un reddito familiare annuo inferiore a 16mila euro. L’amministrazione municipale “corregge” in questo modo uno degli effetti potenzialmente negativi della manovra Salva Italia, recentemente varata dal governo guidato da Mario Monti che offre sì una franchigia di 200 euro per tutti, ma rimpolpa le detrazioni per le famiglie scalando 50 euro per ogni figlio a carico sotto i 26 anni. Agevolazioni che gli anziani non possono ottenere e che quindi si troverebbero a pagare l’imposta quasi per intero. Un duro colpo soprattutto per quelli che hanno pensioni davvero esigue.

Per questo la  notizia viene accolta con favore dalle organizzazioni sindacali. I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, -Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil nella mattinata di oggi erano in municipio per siglare un nuovo protocollo d’intesa (dopo quello firmato lo scorso 13 gennaio) che ha al centro equità e sviluppo alla luce delle novità non sempre positive generate dall’applicazione dell’Imu.

«Un esonero vero e proprio non era possibile realizzarlo, perché sarebbe stato contro la legge», afferma l’assessore al Bilancio Fabio Urbinati, sottolineando però che è stato messo in campo un regolamento ad hoc per rimborsare tutte quelle persone che, altrimenti, sarebbero state fortemente penalizzate dalla nuova tassa che si chiama Imposta municipale sugli Immobili, ma dalla quale il Comune otterrà ben poco, visto che il gettito finirà quasi interamente allo Stato.

Le disposizioni annunciate da Urbinati fanno parte del Bilancio di previsione 2012 che, dopo essere passato in giunta alcuni giorni fa, verrà definitivamente varato dal prossimo Consiglio comunale, convocato molto probabilmente lunedì 27 febbraio.

«Aiutare le persone con maggiori disagi, questa è la linea giuda verso la quale abbiamo proteso i nostri sforzi», afferma il sindaco Giovanni Gaspari evidenziando che l’obiettivo del Comune è «far pagare chi è in grado di affrontare meglio la nuova pressione fiscale che è indubbiamente aumentata». Con la vecchia Ici, infatti, si incameravano 10, 5 milioni di euro, mentre il gettito previsto dell’Imu è di 23 milioni.

Francesco Vagnoni della Cgil evidenzia che l’accordo raggiunto tra sindacati e Comune è il primo in assoluto nella regione Marche e uno dei primi a livello nazionale. Un’intesa che a San Benedetto assume un valore ancora più significativo alla luce di certi numeri. Vagnoni, infatti, evidenzia che in città gli ultra 65enni sono il 23,3% della popolazione sambenedettese e l’indice di vecchiaia (che si calcola rapportando gli ultra 65enni con le persone da zero a 14 anni) a San Benedetto è del 188%, più della media – già di per sé alta – nazionale che si ferma al 147%.

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  • Il sindaco Gaspari e gli assessore Urbinati e Sorge incontrano le parti sindacali
    Il sindaco Gaspari e gli assessore Urbinati e Sorge incontrano le parti sindacali